... l'amore...e altre cose
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lunedì 5 luglio 2010
BARBABLU' terza parte
...una orribile visione si presentò dinnanzi agli occhi della povera sposina ! Diverse donne morte e coperte di sangue, si trovavano appese ai muri come prosciutti San Daniele messi a stagionare, ma la ragazza che era davvero curiosa come una scimmia, anzichè fuggire subito, iniziò a osservarle : " Toh...questa sembra la Canalis...eh lo dicevo io che con Clooney non durava, lo sapevano tutti ! E questa chi sarebbe, Lucrezia Borgia ? Eh carina, stavolta hai trovato pane per i tuoi denti " ! Anche tutto il pavimento era coperto di sangue rappreso e ad un certo punto, distrattamente, alla moglie di Barbablù la chiave della stanza proibita cadde a terra. La ragazza la raccolse in fretta e furia, dandosela a gambe, ma ancora non sapeva cosa l'aspettava... Raggiunta la parte più lontana del castello, iniziò a pensare come poteva fare per non farsi scoprire dal marito...e la sua mente iniziò a lavorare fervidamente... Per prima cosa gettò il vestito damascato nel fuoco, come se invece che tessuto d'oro, fosse stato comprato in saldo da Zara, poi si mise a lavare la chiave, prima scassando sette od otto lavatrici e poi provando tutti i detersivi possibili e immaginabili, perfino la pasta lavamani del meccanico, ma niente servì a far tornare la maledetta chiave come prima. Rassegnata, la ragazza si arrese ad attendere il ritorno di Barbablù, certa che avrebbe fatto anche lei una brutta fine, se non si sbrigava a farsi venire qualche buona idea. Infatti dopo qualche tempo, il consorte tornò e insospettito, per prima cosa le chiese : " Moglie mia...che fine ha fatto lo splendido vestito intessuto d'oro che ti avevo regalato ? Sai bene che era un Versace, mica un mocio Vileda ! Mi hai scassato gli zebedei per settimane perchè te lo regalassi e ora non lo porti più ?!! " La ragazza sorrise imbarazzata... " Vedi caro, stavo appunto dicendo a mia sorella che tu non sei affatto un uomo micragnoso, quando lei mi ha chiesto cosa poteva indossare al ballo stasera...non sapeva cosa mettersi e gliel'ho prestato... sai bene che lei possiede solo quei quattro stracci da grandi magazzini poverina ! ...Ma l'ho fatto per te, per farti passare per l'uomo generoso che sei ! " Barbablù mugugnò un po', ma poi il suo sguardo si posò sulle scarpe insanguinate che la moglie aveva distrattamente riposto accanto al caminetto : " E queste ?!! " Chiese furibondo, " come mai la suola è tutta rossa come sangue" ?!! La sposina indietreggiò impaurita : " Ma caro... " rispose balbettando... " Sono Loubutin, non ti ricordi più ? Tutti questi modelli hanno la suola rossa ! E Barbablù sebbene la cosa non gli sconfinferasse, dovette ammettere che anche stavolta la sua astuta mogliettina non si era fatta prendere in castagna... CONTINUA...
domenica 4 luglio 2010
Barbablu parte seconda
Le sorelle disperate decisero di fare un ultimo tentativo e spedirono i fratelli a tentare di convincerla a desistere dal suo proposito : il fratello maggiore che era anche il suo preferito, tentò di blandirla : " Mia cara ", le disse pazientemente, tentando di farla ragionare " ma non c'è proprio nulla che potrebbe convincerti a non sposare quest'uomo che neppure conosci ?" A queste parole la ragazza ribattè sdegnata : " ma certo, mi credete tutti scema ?!! Siete forse convinti che avrei sposato un uomo con la barba che so...rosa fuxia ? O Sapete bene che è un colore che non sopporto ! Quindi ora smettetetela tutti con le prediche e preparatevi invece per le mie nozze...sento che avverranno molto presto e saranno fantastiche, ne sono certa ! " Infatti poco tempo dopo Barbablu la chiese in moglie e la condusse a vivere in uno dei suoi meravigliosi castelli : il più grande e bello, circondato da un immenso parco e che comprendeva un'infinità di stanze e torri altissime. Non riuscirono ovviamente a visitarlo tutto in breve tempo, ma un bel giorno Barbablù dovette assentarsi e prima di andarsene, consegnò alla moglie un pesante mazzo di chiavi : " ecco mia diletta, " le disse gentilmente " in mia assenza potrai divertirti a visitare il castello, ci sono molte cose che ti piaceranno e potrai disporne a tuo piacimento. Ti ho lasciato anche quelle per aprire le madie che contengono il vasellame e l'argenteria se vorrai invitare le tue sorelle a pranzo e cena...ma bada bene ! " A queste parole Barbablu si fece serio serio : " non usare mai la chiave più piccola...mai per nessun motivo. Essa apre la porta che si trova nella torre più alta del castello...lì ci sono solo cose mie di nessuna importanza per te, e non desidero che tu le veda. Bada che andrò molto in collera se disobbedirai ! " Ma nel vedere la faccia impaurita della mogliettina, anche quel cuore di pietra di Barbablù si intenerì : " su cara, non pensarci, tanto starò via pochi giorni e non hai motivo di preoccuparti per una stupida chiave ". E con queste parole baciò la moglie e partì. La ragazza in un primo momento iniziò ad aggirarsi per il castello, che ospitava anche diverse opere d'arte di notevole importanza, ma essendo lei ignorante come una capra, non avrebbe di certo saputo distinguere un Leonardo da Vinci da un poster della Coca Cola e quindi dopo un po' cominciò ad annoiarsi e distrattamente mise le mani proprio sulla piccola chiave che Barbablù le aveva intimato di ignorare. " Facile a dirsi ! " Pensò la ragazza...ma ora dopo ora la curiosità cominciò a impadronirsi di lei e iniziò a fantasticare sul mistero che custodiva. " Dunque...la chiave di una Ferrari non può essere... Quella di un forziere di pietre preziose nemmeno, Barbablù me ne ha regalate già così tante... che sia forse la chiave di un diario segreto ? No, è troppo grande... Insomma, tanta era la curiosità che alla notte la ragazza non riuscì a dormire e la mattina dopo, quasi come una sonnambula, si avviò nella torre più alta dove il marito le aveva detto esserci la porta che si apriva con quella chiave... E dopo mille ripensamenti, la infilò nella toppa e ....
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